Era il tempo del Cafè Chantant - Teatro Turi Ferro

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Teatro Turi Ferro
Data 24-25 novembre 2018 Turni TURNO A (sab. 17.30)
TURNO B (sab. 21.00)
TURNO C (dom. 18.00)

Era il tempo del Cafè Chantant

 

 Il tempo del Cafe’ Chantanto, italianizzato, del caffè concerto è un tuffo nel passato per tenere vivo il rapporto tra le generazioni, un accattivante teatro musicale della prima metà del secolo scorso. Per semplice definizione il ”Cafè Chantant” era un locale dove gli avventori potevano cenare, brindare, fumare, schiamazzare, intrecciare relazioni, assistendo a numeri di cantanti, ballerine, comici, prestigiatori e quant’altro di moderno e stravagante era per l’epoca. Nato a Parigi questo tipo di locale in Italia si diffuse assai rapidamente specie a Napoli, dove l’epoca d’oro del caffè concerto coincideva con quella della canzone napoletana. L’arrivo della “Belle Epoque” aveva segnato la nascita della stagione del Cafè Chantant: il simbolo del divertimento e della spensieratezza, e delle illusioni. Ma  a margine dei facili entusiasmi c’era tanta miseria che costringeva molti italiani ad intraprendere un viaggio di speranza e di tristezza verso le Americhe. Poi il brusco risveglio della rovinosa prima guerra mondiale che segna il lento declino del caffè concerto dopo, il racconto musicale si sposta su l’Italia del periodo che intercorre fra le due guerre mondiali. Era l’epoca d’oro della radio,  delle grandi orchestre swinganti; il gusto melodico italiano si mischiava con il ritmo frenetico della musica d’oltreoceano, come il charlestone, il jazz e lo swing. O il tango, la rumba e la samba; le canzoni riflettevano i costumi del tempo: i primi “grandi magazzini”, la rivista “signorina grandi firme”, immagine di un sogno collettivo per la “fidanzata d’Italia” raffigurata in copertina in gonna al vento e petto in fuori; i “telefoni bianchi”, simbolo di un raggiunto benessere sociale dell’uomo moderno; il “posto al sole” della politica coloniale in Africa che ispirano molte canzoni dell’epoca e poi tanta musica “leggera” per distogliere gli italiani dai problemi seri che allora erano tanti. Ma a questa Italia, alla quale non è mai mancata la vocazione di cantare, è anche inevitabile tributare un viaggio nelle canzoni napoletane fra le più celebri e rappresentative e che sono sempre un susseguirsi di quadri particolari in cui protagonista è la bella gente di Napoli... e Napoli “era sempre bella”!

 

Trascorreremo il tempo dei sentimenti contrastanti, delle signorine pallide e viveurs degli anni perduti, le eleganze di una società raffinata, i suoi momenti di allegria e di sogni, sentimentali e non, il buon gusto, le speranze, le delusioni e le lacrimucce amorose che sono lo spirito poetico, musicale e teatrale che ancora continuano ad emozionarci.