“Uno, nessuno e centomila”, fa il tutto esaurito in Sicilia il Pirandello di Pattavina e Bargilli che interpreta da sola tre parti femminili
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Il 6 e 7 gennaio al Teatro Turi Ferro,8 gennaio al Teatro L.Sciascia.Caratteristica di questa riduzione dell’ultimo romanzo di Pirandello è la presenza in scena di soli cinque attori.Marianella Bargilli è one-woman show e interpreta tutte e tre le parti femminili: Dida, la moglie del protagonista Vitangelo Moscarda; Anna Rosa, la giovane amica di Dida, che poi si innamora di Moscarda; e Diamante, moglie del debitore Marco di Dio. Pattavina e altri due attori interpretano i quattro ruoli maschili; è la terza volta che Bargilli si cimenta con Pirandello, dopo “L’uomo, la bestia, la virtù” e “Il Gioco delle parti”. Marianella Bargilli one-woman-show:“Pirandello con i personaggi femminili non ci va leggero– spiega Marianellla Bargilli – Sono sempre molto complessi e sfaccettati. Serve una grande applicazione nella preparazione e nell’esecuzione. Questo testo inizia appunto con un ruolo femminile dei suoi, destabilizzante: Dida, la moglie che sta con Vitangelo per interesse. Con il regista Antonello Capodici siamo riusciti a creare un personaggio complesso. In certi punti ha una connotazione sensuale, basta vedere il look. Un’affermazione apparentemente banale di Dida, quella sul naso storto del marito, manda in crisi Moscarda e innesca il dramma dalle imprevedibili conseguenze”.L’altro personaggio di Bargilli, Anna Rosa, è un personaggio positivo ed è agli antipodi rispetto a Dida (di cui peraltro dovrebbe essere amica), sia come carattere che come look. E’ una figura positiva anche se poi spara a Moscarda, l’uomo di cui si innamora. “Sono donne diversissime tra loro – racconta ancora Marianella Bargilli – Specchi in cui si riflettono le diverse verità. Il fatto che a interpretarle sia la stessa attrice suggerisce anche il fatto che forse sono tutte compresenze dentro la stessa donna. Non vado in confusione perché in realtà non recito tre parti contemporaneamente: entro nel tessuto narrativo, e racconto cose diverse in base alle necessità del momento. Una specie di striplamento della personalità. Mi diverto moltissimo a interpretarle, adoro trasformarmi. E, appena il ruolo me lo consente, anche imbruttirmi”.La trasformazione è perfetta. Nei grandi teatri, dove la distanza dal palcoscenico è maggiore, spesso la gente non si rende conto che Dida e Anna Rosa sono la stessa persona. E così ai ringraziamenti finali, quando sul palcoscenico si presenta solo Anna Rosa, molti si domandano che fine hanno fatto le altre due. Pippo Pattavina gioca in casa, soprattutto al sud il pubblico sta reagendo bene, al rientro in sala mentre l’emergenza-pandemia sta passando. Dopo due anni chiusi in casa con la televisione, i teatri nelle varie tappe della tournèe hanno spesso registrato il tutto esaurito, specialmente in Sicilia. forse anche per la presenza di Pippo Pattavina, personaggio di spicco del panorama teatrale siciliano, e per vicinanza ai testi del drammaturgo siciliano per eccellenza. “Pippo Pattavina è un mostro sacro – racconta ancora Marianella Bargilli – E io adoro la scuola attoriale siciliana. Hanno qualcosa di vulcanico, incredibile. Sono attori di grande potenza ed eleganza. Il racconto di Pirandello ti induce alla riflessione su te stesso, su come ci percepiamo, su come ci vedono gli altri. E dopo quello che abbiamo passato con il Covid, la gente si fa più domande di prima sul senso di tante cose”.